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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Helianthus
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top
mwbamwbq Helianthus mwbg mwbwL., 1753 è un genere di mwcapiante mwcqangiosperme mwcgdicotiledoni della mwcwfamiglia delle mwdaAsteraceae, sottofamiglia mwdqAsteroideae, tribù mwdgHeliantheae, sottotribù mwdwHelianthinae.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]

Contents

Specie
Ibridi
Usi
Note

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Etimologia

Il nome di questo genere deriva da due parole mwgwgreche "mwhahelios" (= sole) e "mwhqanthos" (= fiore) in riferimento alla tendenza di alcune piante del genere a girare sempre il capolino verso il mwhgsole,cite-ref-3[3]cite-ref-motta-4-0[4] comportamento noto come mwjweliotropismo.
Anche il nome comune italiano (mwkqGirasole) deriva dalla rotazione in direzione del sole.
Il mwkwnome scientifico attualmente accettato (mwlaHelianthus) è stato proposto da mwlqLinneo (1707 – 1778) nella pubblicazione mwlgmwlwSpecies Plantarum del 1753cite-ref-tropicos-5-0[5]. Prima di Linneo il botanico francese mwnaJoseph Pitton de Tournefort (1656 – 1708) aveva usato il nome mwnqCorona del Sole per le prime specie di questo genere introdotte in mwngEuropa dall'mwnwAmerica.cite-ref-motta-4-1[4]

Descrizione

mwbaPortamento. La forma biologica del genere varia a seconda del ciclo biologico (annuo o perenne) e può essere sia mwbqterofita scaposa (mwbgT scap), oppure mwbwgeofita bulbosa (mwcaG bulb) o anche mwcqgeofita rizomatosa (mwcgG rhiz).cite-ref-stra-6-0[6]cite-ref-judd-7-0[7]cite-ref-fs-8-0[8]cite-ref-kj-9-0[9]cite-ref-efloras-10-0[10]cite-ref-motta-4-2[4]cite-ref-pignatti-11-0[11]

mwkaFusto.

mwkwmwlaParte ipogea: la parte sotterranea è un fittone o un rizoma. mwlqParte epigea: la parte aerea del mwlgfusto è eretta, ascendente e più o meno ramosa con capolini terminali. Altezza massima: 3 – 4 metri (massimo 5 metri).

mwmaRadici. Le mwmqradici possono essere fascicolate o fibrose, ma sempre di tipo secondario da un mwmgfittone (specie annue) o da un mwmwrizoma più o meno mwnatuberoso (specie perenni).

mwngFoglie. Le mwnwfoglie sono grandi; possono essere a disposizione opposta nella parte bassa del fusto, e a disposizione alterna nel resto della pianta, oppure solo opposte o solo alterne. Le foglie sono mwoapicciolate o sub-mwoqsessili. La forma è largamente ovata o anche triangolare e cuoriforme alla base, mentre è del tipo mwoglanceolato nella parte superiore; l'apice e sempre acuminato. I margini sono seghettati oppure interi. La superficie è ruvida e percorsa da uno a tre nervi; possono essere presenti dei peli ghiandolosi.

mwpaInfiorescenza. Le mwpqsinflorescenze sono formate mwpgcapolini terminali eretti e sub-mwpwcorimbosi su mwqapeduncoli più o meno allungati. I capolini sono di tipo mwqqradiato e sono formati da un mwqginvolucro, con forme da emisferiche a campanulate o anche cilindriche, composto da 11-40 mwqwbrattee, al cui interno un mwraricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie; possono essere di due tipi: quelle esterne di tipo fogliaceo, largamente ovate e acuminate; quelle interne più brevi, lineari (simili alle pagliette del ricettacolo) e abbraccianti per metà gli mwrqacheni. Il ricettacolo è lievemente convesso e munito di pagliette avvolgenti i semi. Diametro dell'involucro: 40 – 50mwrg cm. Diametro massimo del capolino: 50mwrw cm.

mwsqFiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 mwsgverticilli: mwswcalice – mwtacorolla – mwtqandroceo – mwtggineceo) e pentameri (mwtwcalice e mwuacorolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

mwuwmwvafiori del raggio (esterni): da 10 a 50; sono neutri e sono disposti su una sola serie; la forma è mwvqligulata (mwvgzigomorfa); mwvwfiori del disco (centrali): sono più numerosi (30-150) con forme brevemente mwwatubulose (mwwqattinomorfe); sono mwwgermafroditi e fertili.


mwyamwyqmwygmwyw*/x mwzaK mwzq ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwzgC (5), mwzwA (5)], mw0aG 2 (infero), achenio cite-ref-12[12]

• mw1wCalice: i mw2asepali del mw2qcalice sono ridotti ad una coroncina di squame.

• mw3aCorolla:

mw3wmw4afiori del raggio: la forma della mw4qcorolla alla base è tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è nastriforme (provvista di lunghe lingule – sono decisamente più lunghe dell'mw4ginvolucro) a forma mw4wlanceolata e a disposizione raggiante; il colore varia da giallo a arancio; mw5afiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, mw5qpatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mw5glanceolata; i colori sono più scuri (arancio, giallastro scuro, bruno o violetto).

• mw6qAndroceo: l'mw6gandroceo è formato da 5 mw6wstami sorretti da mw7afilamenti generalmente liberi; i filamenti sono mw7qglabri, raramente papillosi. Le mw7gantere sono mw7wconnate e formano un manicotto circondante lo mw8astilo; alla base sono ottuse e colorate di nero, marrone o giallo scuro. Il mw8qpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mw8gmicron; è mw8wtricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).

• mw9gGineceo: il mw9wgineceo è composto da due mw-acarpelli (mw-qsincarpici) formanti un mw-govario mw-winfero unimw-aloculare. Lo stilo è unico e con due mw-qstigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi.

mw-wFrutti. I frutti sono degli mwaqaacheni con mwaqepappo. Gli acheni sono compressi e sormontati da un mwaqipappo formato da due squame (o denti) lineari-acute e precocemente caduche. Il colore è violaceo-bruno.

Biologia

mwaqu Riproduzione . Questa specie si mwaqyriproduce per mwaqcimpollinazione tramite il vento (mwaqgimpollinazione anemogama).

mwaqoDispersione. La mwaqsdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mwaqwdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwaq0mirmecoria) o da altri animali (mwaq4zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

La distribuzione della maggior parte delle specie di questo genere è relativa all'mwareAmerica del Nord (mwariStati Uniti, mwarmCanada e mwarqMessico). Altrove (come in mwaruItalia) sono naturalizzate.
Delle 5 mwarcspecie spontanee della flora italiana 3 vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwarghabitat, al mwarksubstrato e alla distribuzione delle specie alpine.cite-ref-fa472-13-0[13]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| H. annuus | 2 | collinare | Ca – Si | neutro | alto | medio | B2 B9 | NO VA BG BS BZ VR |
| H. pauciflorus | 2 | collinare | Ca – Si | neutro | alto | medio | B1 B9 | BZ ? |
| H. tuberosus | 11 | collinare | Ca – Si | neutro | alto | medio | B5 B9 G2 | tutto l'arco alpino (escl. CO) |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 2 = comunità terofiche pioniere nitrofile; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B9 = coltivi umani; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino |

Sistematica

La mwawkfamiglia delle mwawoAsteraceae (o mwawsCompositae, mwawwmwaw0nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwaw423000 mwaw8specie distribuite in mwaxa1715 mwaxegenericite-ref-14[14]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaxyAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-8-1[8]cite-ref-kj-9-1[9]

Specie

Il genere comprende 56 mwayuspecie:cite-ref-kew-2-1[2]

Helianthus agrestis Pollard
Helianthus angustifolius L.
Helianthus anomalus S.F.Blake
Helianthus argophyllus Torr. & A.Gray
Helianthus arizonensis R.C.Jacks.
Helianthus atrorubens L.
Helianthus bolanderi A.Gray
Helianthus californicus DC.
Helianthus carnosus Small
Helianthus ciliaris DC.
Helianthus cusickii A.Gray
Helianthus debilis Nutt.
Helianthus decapetalus L.
Helianthus deserticola Heiser
Helianthus devernii T.M.Draper
Helianthus dissectifolius R.C.Jacks.
Helianthus divaricatus L.
Helianthus eggertii Small
Helianthus exilis A.Gray
Helianthus floridanus A.Gray ex Chapm.
Helianthus giganteus L.
Helianthus glaucophyllus D.M.Sm.
Helianthus gracilentus A.Gray
Helianthus grosseserratus M.Martens
Helianthus heterophyllus Nutt.
Helianthus hirsutus Raf.
Helianthus inexpectatus D.J.Keil & Elvin
Helianthus laciniatus A.Gray
Helianthus laevigatus Torr. & A.Gray
Helianthus longifolius Pursh
Helianthus maximiliani Schrad.
Helianthus micranthus Spreng. (unplaced)
Helianthus microcephalus Torr. & A.Gray
Helianthus mollis Buc'hoz
Helianthus neglectus Heiser
Helianthus niveus (Benth.) Brandegee
Helianthus nuttallii Torr. & A.Gray
Helianthus occidentalis Riddell
Helianthus paradoxus Heiser
Helianthus porteri (A.Gray) Pruski
Helianthus praecox Engelm. & A.Gray
Helianthus pumilus Nutt.
Helianthus radula (Pursh) Torr. & A.Gray
Helianthus resinosus Small
Helianthus salicifolius A.Dietr.
Helianthus schweinitzii Torr. & A.Gray
Helianthus silphioides Nutt.
Helianthus simulans E.Watson
Helianthus smithiorum Heiser
Helianthus strumosus L.
Helianthus verticillatus Small
Helianthus waccamawensis Ungberg
Helianthus winteri J.C.Stebbins

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-2[2]

• mwas8Vosacan mwataAdans.
• mwatiDiscomela mwatm Raf.
• mwatuEchinomeria mwaty Nutt.
• mwatgHarpalium mwatk (Cass.) Cass.
• mwatsHelianthemum mwatw Gray
• mwat4Leighia mwat8Cass.
• mwaueLincecumia mwaui Buckley
• mwauqNeactelis mwauu Raf.

Filogenesi

La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.cite-ref-kj-9-2[9]

All'interno della sottotribù il genere di questa voce è mwau0monofiletico e occupa una posizione centrale vicino al genere mwau4mwau8Phoebanthus; insieme formano un "mwavagruppo fratello" (in una classificazione rigorosamente filogenetica, mwavePhoebanthus potrebbe essere tranquillamente riassorbito all'interno di mwaviHelianthus). Sono gli unici generi nativi quasi esclusivamente della parte orientale del mwavmNord America e formano un gruppo evolutivamente più recente appartenente ai "lignaggi derivati" (mwavqDerived lineages), rispetto ai lignaggi basali della sottotribù (come mwavumwavyPappobolus o mwavcmwavgSimsia).cite-ref-pan-15-0[15]

I caratteri più significativi del genere sono la sterilità dei fiori periferici mwav4ligulati e la bisessualità di quelli centrali del disco (i fiori mwav8tubulosi), il mwawapappo con due squame apicali che possono essere caduche e un'appendice pluricellulare al vertice dello mwawestilo, mentre le mwawibrattee sul mwawmricettacolo e le mwawqantere nere (o scure) sono le principali mwawusinapomorfie relative a tutta la mwawytribù delle Helianteae.cite-ref-16[16]
Le varie specie vengono distinte soprattutto in base al ciclo biologico: annuo o poliennale. Un'altra suddivisione (tradizionale, ad opera soprattutto degli orticoltori) è fatta in base al colore dei mwaw0fiori del disco centrale del mwaw4capolino:cite-ref-motta-4-3[4]

• il colore dei mwaxufiori del disco è scuro, purpureo, bruno o rosso scuro;

mwaxgmwaxkla forma delle foglie è mwaxolanceolata e sono mwaxspicciolate su fusti mwaxwglabri (mwax0H. giganteus); mwax4la forma delle foglie è ovale e sono mwax8sessili o sub-sessili (mwayaH. decapetalus, mwayeH. mollis); mwayila forma delle foglie è ovale e sono lungamente picciolate su un fusto irsuto e rude (mwaymH. tuberosus);

• il colore dei mwayyfiori del disco è giallo;

mwaykmwayola disposizione delle foglie mwayscauline è alterna; mwaywmway0mway4mway8la forma delle foglie è stretta, lineare-lanceolata, intera e con un'unica nervatura; i semi sono glabri (mwazaH. angustifolius); mwazela forma delle foglie è larga con tre nervature; il ciclo biologico è annuale (mwaziH. argophyllus, mwazmH. annuus); mwazqmwazula disposizione delle foglie cauline è opposta; le mwazybrattee mwazcinvolucrali sono ovali (mwazgH. atrorubens).

Le specie americane (che comprendono il gruppo più esteso) vengono divise in 4 sezioni:cite-ref-17[17]

• sezione mwa0eHelianthus: comprende piante a ciclo biologico annuale, foglie picciolate disposte in modo alternato e con il colore del disco del capolino rosso o viola (mwa0iH. annuus, mwa0mH. neglectus, mwa0qH. anomalus, mwa0uH. niveus, mwa0yH. praecox, mwa0cH. deserticola e altre);
• sezione mwa0kAgretsis: comprende un'unica specie a ciclo biologico annuo, glabra e mwa0oglauca: mwa0sH. Agrestis;
• sezione mwa00Ciliares: comprende piante perenni con radici lunghe e striscianti, fusti non molto alti (massimo 1 metro), e foglie raccolte perlopiù in una mwa04rosetta basale. La distribuzione è relativa agli mwa08Stati Uniti occidentali e mwa1aMessico. La sezione è ulteriormente suddivisa in due gruppi:

mwa1mmwa1qserie mwa1uPumili (mwa1yH. pumilis, mwa1cH. cusickii e mwa1gH. gracilentus); mwa1kserie mwa1oCiliares (mwa1sH. laciniatus, mwa1wH. ciliaris e mwa10H. arizonensis);

• sezione mwa2aDivaricati: comprende piante perenni con mwa2erizomi o mwa2ituberi, con fusti più alti di 1 metro e senza la rosetta basale. La distribuzione è relativa alla parte orientale e centrale dell'mwa2mAmerica del Nord. La sezione è divisa in quattro gruppi:

mwa2ymwa2cserie mwa2gCorona-solis (mwa2kH. divaricatus, mwa2oH. californicus, mwa2sH. decapetalus, mwa2wH. giganteus, mwa20H. hirsutus, mwa24H. nuttallii, mwa28H. strumosus, mwa3aH. tuberosus e altre); mwa3eserie mwa3iAngustifolii (mwa3mH. angustifolius, mwa3qH. carnosus, mwa3uH. heterophyllus, mwa3yH. radula, mwa3cH. simulans e altre); mwa3gserie mwa3kMicrocephali (mwa3oH. glaucophyllus, mwa3sH. laevigatus, mwa3wH. microcephalus, mwa30H. porteri, mwa34H. smithii); mwa38serie mwa4aAtrorubentes (mwa4eH. silphoides, mwa4iH. pauciflorus, mwa4mH. occidentalis, mwa4qH. atrorubens)

Studi successivi hanno ridotto il genere a tre sezioni principali basate su evidenze molecolari:cite-ref-pan-15-1[15] 1. Sect. mwa4oHelianthus: caratterizzata da cicli vitali annuali (include il girasole comune mwa4sHelianthus annuus. 2. Sect. mwa4wAtrorubentes: specie perenni, principalmente presenti nell'est del Nord America. 3. Sect. mwa40Ciliares: specie perenni dell'ovest del Nord America e del Messico.

mwa5mHelianthus è un genere di difficile mwa5qclassificazione, specialmente all'interno delle varie specie (classificazione intraspecifica). I fattori che ostacolano questa mwa5utassonomia sono molti: la plasticità dello sviluppo in funzione ecologica (o dell'ambiente in generale), la frequente mwa5yibridazione interspecifica (con frequenti fenomeni di mwa5cintrogressione) e la presenza della mwa5gpoliploidia.cite-ref-efloras-10-1[10]
Ultimamente alcuni studi mwa54filogenetici basati sull'analisi del mwa58DNA mwa6aribosomiale di alcune specie di questo genere hanno permesso di chiarire le relazioni interne fra le varie specie di questo gruppocite-ref-18[18] (l'analisi è stata fatta sul territorio americano, ma rimane valida anche per le specie europee). Il mwa6ucladogramma al lato (tratto dallo studio citato e semplificato) mostra molto chiaramente la struttura mwa6yfilogenetica del genere divisa in tre gruppi (o mwa6ccladi principali), due dei quali (il secondo e il terzo) sono mwa6gsister groups (o mwa6kgruppi fratelli). I colori nell'illustrazione indicano le quattro sezioni nel quale viene tradizionalmente suddiviso il genere mwa6oHelianthus (vedi paragrafo precedente); in questo modo viene evidenziato il mwa6smonotipo della sezione mwa6wAgrestis, la mwa60polifilia della sezione mwa64Ciliares e della sezione mwa68Divaricatus, ma anche la mwa7amonofilia della sezione mwa7eHelianthus. Le linee tratteggiate indicano un evento di mwa7ipoliploidia.

Alcuni caratteri distintivi del genere:cite-ref-kj-9-3[9]cite-ref-pan-15-2[15]

mwa74mwa78i lobi laterali delle pagliette del ricettacolo sono molto più corti di quelli centrali; mwa8ail pappo è deciduo, ed è formato normalmente da due evidenti reste talvolta insieme a poche e corte scaglie, in altri casi è assente; mwa8ei tuberi se presenti sono piuttosto robusti.

Il mwa8mnumero cromosomico delle specie di mwa8q Helianthus è: 2n = 34.cite-ref-kj-9-4[9]

Specie spontanee italiane

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwa8sspecie del mwa8wgenere (solamente per le mwa80specie spontanee della flora italiana) l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-19[19]

mwa9umwa9ymwa9c1A: il ciclo biologico è annuo; le foglie sono alterne e picciolate; mwa9gmwa9kmwa9omwa9smwa9wmwa90mwa94mwa98mwa-amwa-emwa-imwa-mmwa-qHelianthus annuus mwa-uL. - Girasole comune: le foglie sono larghe 10-40 cm, ghiandolose sulla faccia inferiore e con stipole larghe 5-8 mm; l'altezza della pianta arriva a 1 – 2 m; la forma biologica è mwa-yterofita scaposa (mwa-cT scap); il mwa-gtipo corologico è mwa-kNord Americano; l'mwa-shabitat tipico di questa pianta sono le aree presso gli orti su macerie e rifiuti; è distribuita su tutto il territorio italiano fino ad una altitudine di mwa-w1500 mwa-0m mwa-4s.l.m.. mwa-8mwa-amwa-eHelianthus debilis mwa-mNutt. - Girasole delle spiagge: le foglie sono larghe meno di 12 cm e con stipole larghe 4 mm; l'altezza della pianta arriva a 1 – 2 m; la forma biologica è mwa-qterofita scaposa (mwa-uT scap); il mwa-ytipo corologico è mwa-cUSA; l'mwa-khabitat tipico di questa pianta sono le aree incolte; è rara e distribuita nel Sud. mwa-omwa-smwa-w1B: il ciclo biologico è perenne; le foglie sono alterne o opposte e picciolate o sessili; mwa-0mwa-4mwa-8mwbaamwbae2A: i fiori tubulosi sono bruni o nerastri; mwbaimwbammwbaqmwbaumwbaymwbacmwbagmwbakmwbaomwbasmwbawHelianthus pauciflorus mwba0Nutt. - Girasole selvatico: l'altezza della pianta arriva a 1 – 3 m; la forma biologica è mwba4emicriptofita scaposa (mwba8H scap); il mwbbatipo corologico è mwbbeNord Americano; l'mwbbmhabitat tipico di questa pianta sono gli incolti umidi, le rive dei corsi d'acqua e i fossi; è distribuita su tutto il territorio italiano fino ad una altitudine di 500 mwbbqm mwbbus.l.m.. mwbbymwbbcmwbbg2B: i fiori tubulosi sono gialli; mwbbkmwbbomwbbsmwbbwmwbb03A: le stipole variano da ovate a lanceolate e sono larghe 5-8 mm con apici acuminati; mwbb4mwbb8mwbcamwbcemwbcimwbcmmwbcqmwbcumwbcyHelianthus annuus mwbccL. - Girasole comune: (vedi mwbcg1A). mwbckmwbcomwbcs3B: le stipole variano da lineari a lanceolate e sono larghe 2-4 mm con apici acuti; mwbcwmwbc0mwbc4mwbc8mwbdamwbdemwbdimwbdmHelianthus decapetalus mwbduL. - Girasole semplice: il rizoma è sottile e non è tuberoso; i fusti sono glabri; l'altezza della pianta arriva a 8 – 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbdyemicriptofita scaposa (mwbdcH scap); il mwbdgtipo corologico è mwbdkNord Americano; l'mwbdshabitat tipico di questa pianta sono gli incolti e le rive dei corsi d'acqua; è rara e si trova solo nel mwbdwPiemonte fino ad una altitudine di 600 mwbd0m mwbd4s.l.m.. mwbd8mwbeamwbeemwbeiHelianthus tuberosus mwbemL. - Girasole di Canada, tupinambur: il rizoma è tuberoso e ingrossato; i fusti sono pubescenti e ispidi; l'altezza della pianta arriva a 10 – 20 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbeqgeofita bulbosa (mwbeuG bulb); il mwbeytipo corologico è mwbecNord Americano; l'mwbekhabitat tipico di questa pianta sono gli incolti e le rive dei corsi d'acqua; è distribuita più o meno su tutto il territorio italiano fino ad una altitudine di 800 mwbeom mwbess.l.m..

Ibridi

Il genere mwbe4Helianthus, nella famiglia delle Asteraceae, è considerato il gruppo di piante che più facilmente si mwbe8ibridano.cite-ref-20[20] In particolare le specie che più facilmente si ibridano spontaneamente in Italia sono: mwbfqH. pauciflorus, mwbfuH. tuberosus, mwbfyH. annuus e mwbfcH. decapetalus.

In Italia è presente il seguente ibrido artificiale, derivato da un incrocio tra mwbfkmwbfoH. annuus e mwbfsH. decapetalus:cite-ref-pignatti-11-1[11]cite-ref-21[21]

mwbgcmwbggmwbgkmwbgomwbgsmwbgwmwbg0mwbg4mwbg8mwbhaHelianthus × multiflorus mwbhiL. - Girasole doppio: i capolini sono ornati con 20 e oltre fiori ligulati; l'altezza della pianta arriva a 8 – 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwbhmemicriptofita scaposa (mwbhqH scap); il mwbhutipo corologico è mwbhyNord Americano; l'mwbhghabitat tipico di questa pianta sono le aree coltivate (raramente è sub-spontaneo); è rara e si trova solo nella mwbhkPianura Padana fino ad una altitudine di 600 mwbhom mwbhss.l.m..

Generi simili

Il genere che più si avvicina allmwbh4'mwbh8Helianthus è il genere mwbiamwbieRudbeckia. In effetti più di qualche specie nel passato è “transitata” da un genere all'altro. Le specie del genere mwbiiHelianthus si distinguono da quelle di mwbimRudbeckia in quanto le foglie sono sempre intere e il mwbiqpappo è sormontato da 2 – 4 reste caduche (e non da una coroncina di squame).

Usi

Secondo la mwbicmedicina popolare alcune specie di questo genere (il topinambur o il girasole comune) presentano delle proprietà medicamentose molto usate soprattutto nel passato. Attualmente (sempre le due specie citate) sono utilizzate per scopi alimentari: i bulbi del Topinambur sono usati come patate, mentre dai semi del Girasole comune si produce olio commestibile.
Oltre alle specie più conosciute in mwbikEuropa mwbioH. tuberosus e mwbisH. annuus, in mwbiwAmerica altre specie sono usate per scopi alimentari:cite-ref-motta-4-4[4]

• mwbjmH. strumosus: pianta con radici fusiformi; foglie lanceolato-ovali a disposizione opposta; i fiori non molto grandi sono gialli; è una specie originaria dell'mwbjqAmerica Settentrionale della quale si consuma le radici (si può estrarre anche una fecola valida per lo svezzamento dei bambini).
• mwbjyH. maximiliani: è una specie spontanea delle pianure degli mwbjcStati Uniti i cui tuberi servivano da alimento agli indiani mwbjgSioux.
• mwbjoH. giganteu: con questa specie gli indiani mwbjsChoctaw ricavavano una farina dai suoi frutti.

Note

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Collegamenti esterni

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